Verona. Un vecchio magazzino. Enorme. Ci mettevano il ghiaccio, in quel magazzino. Oggi invece è disseminato di forti tavolacci in ferro, poltrone da cinema, palchi, musica, risotto al tartufo e vino locale.
Verso le nove la gente si riversa negli spazi di Interzona dove i ragazzi di Onirica hanno organizzato un festival sul fare, il fare manuale, quello che deriva dall'esperienza. E così ci si ritrova a comporre, inchiostrare e stampare i nomi anagrammati di Che Vino Sfasato, Hangar Mela Zia, Sbandare Doloso, Genitale Irto, Carabina Ogni Vaccino e molti altri, mentre poco pù in là c'è chi insegna a prepararsi un buon mojito, chi a produrre birra artigianale. Il tutto in un ambiente affollato ma accogliente, ricco di curiosi ed interessati che si lasciano coinvolgere, mettendosi in coda, scambiando parole, chiacchiere e brindisi.
Ci siamo divertiti tutti, anche Indole Maniaca.
(Thanks to Onirica & FuoriScala)