Le parole vengono composte ad altissima velocità. Abbiamo un immediato bisogno di comunicare, perchè quando il pensiero nasce, deve essere subito ricostruito lettere alla mano. Il messaggio è passato e il cervello lavora a nuovi progetti. Una catena che produce materiale di scarto, energia e potenza che rimangono fuori dall'opera di costruzione perchè in fonfo non ci sono mai abbastanza mattoncini.
L'artista Jesùs Algovi con la sua mostra alla galleria d'arte Dieffe di Torino, lavora sulla forza incontenibile delle parole. Attraverso la realizzazione di opere in ferro battuto, recupera quel messaggio "in eccesso" di alcune delle più famose poesie della tradizione iberica.
Thype! Riconosce la potenza del messaggio scritto e si cimenta in una performance di stampa di tre poster in tiratura limitata studiati in collaborazione con l'artista spagnolo. Ognuno a rappresentante una poesia, sfruttando così tutto il potenziale creativo-emozionale rimasto inutilizzato.